giovedì 2 giugno 2016

a sostegno delle donne vittime di violenza

In occasione del 70° anniversario del voto alle donne, questo pomeriggio parteciperò all’iniziativa in piazza Monte Grappa di SNOQ in cui verranno ricordate le vittime di violenza.
Troppo spesso le donne si ritrovano a vivere situazioni di pericolo proprio all’interno delle mura domestiche e a subire violenza da persone vicino loro.
Nel corso del “Tour di Biumo” con Davide Galimberti abbiamo incontrato EOS, associazione varesina che da 18 anni gestisce il Centro di ascolto e accompagnamento delle donne e minori maltrattati.
Ci sono stati presentati i dati e le problematiche che l’associazione vive, dall’apertura del Centro di via Frasconi, sono state assistite 1200 donne di cui 37 solo nel primo quadrimestre del 2016. Queste sono solamente la punta di un iceberg, di moltissime situazioni che ancora per tantissime difficoltà non riescono ad emergere.
L’allontanamento dalla casa coniugale, da parte delle vittime e dei loro figli, è difficile, a volte è una scelta che necessità di un lungo percorso di accettazione che nasce grazie anche il sostegno di psicologi e avvocati forniti dall’associazione;
Uno dei freni maggiori di queste donne è la difficoltà nel trovare una abitazione, le responsabili del Centro ci hanno sottolineato che attualmente il Comune non ha destinato nessun appartamento di sua proprietà per questi casi. Alla difficoltà di avere un alloggio si aggiunge quella di trovare un lavoro e di poter inserire i figli nelle strutture parascolastiche , non esistono canali preferenziali.
Tutto questo non può continuare, è assolutamente necessario che la prossima Amministrazione provveda a intensificare il coordinamento tra i Centri d’Ascolto e l’Assessorato competente, sia per la gestione dei casi, sia per intraprendere campagne di educazione e informazione; inoltre andranno identificati alcuni appartamenti Comunali da destinare a donne vittime di violenza per il periodo necessario al superamento della difficoltà e il Comune dovrà diventare il promotore di progetti per ottenere l’affidamento di appartamenti siti sul territorio varesino dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata proprio come è stato fatto per la casa rifugio destinata ai casi più gravi.


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